FOTO PARANORMALI

Questi sperimentatori riescono talvolta anche a fotografare ( usando una normale macchina fotografica ) le entità disincarnate con cui vengono in contatto.Nelle pagine che seguono, al solo scopo di diffondere la conoscenza della realtà trascendente, come loro richiesto dalle Entità Guida , i coniugi Desideri presentano alcune foto paranormali ottenute nel corso dei loro esperimenti. Le foto sono seguite da una sommaria descrizione, per facilitare la visione dell’immagine paranormale, non sempre individuabile a prima vista.

 

LA BAMBINA

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Sull’angolo inferiore destro dell’anta sinistra della doppia finestra compare chiaramente il volto di un bambino con un ciuffetto di capelli sulla fronte, la bocca serrata e gli occhi sgranati , quasi ad esprimere meraviglia per quello che sta accadendo nella sala , dove si trovano in quel momento altre entità disincarnate intente a parlare usando il registratore ( la foto è stata scattata infatti durante una "seduta" metafonica ).Dietro al bambino sembrano accalcarsi altre " anime " ( anch’esse incuriosite dallo spettacolo ) i cui volti si intravedono , anche se in parte coperti da una foglia della pianta che si trova davanti alla finestra stessa .

 

CLELIA

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In questa foto, scattata dall’interno della stanza illuminata , verso lo stenditoio dei panni ( vuoto) posto sul terrazzo buio, compare chiaramente il volto, sempre molto bello, anche se un po’ spettrale e privo di capelli, della Guida dei coniugi Desideri ( Clelia ) che, materializzandosi in questo modo, ha voluto manifestare la sua presenza in occasione di una serata in cui erano presenti , a casa Desideri, la madre ed il fratello della medesima .

 

 

LA SALA

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La foto, scattata in casa Desideri dal fratello di Clelia, presenta, nella sala riflessa sul vetro della finestra, uno scenario davvero eccezionale. Sul lato sinistro ( per chi guarda ) compaiono tre volti sormontati da ali luminose e da un globo di luce bianca. Il volto centrale, leggermente rivolto verso l’alto è piegato un po'’ a sinistra, ha i capelli scuri che scendono diritti sul lato sinistro e una frangetta corta sulla fronte, interrotta da una mezza coroncina di luce, il mento triangolare, gli occhi piccoli vicini ai capelli. Accanto ad esso, appoggiato alla sua guancia sinistra, compare un secondo volto, sormontato da due grandi ali luminose e caratterizzato da due grandi occhi di taglio orientale, con folte sopracciglia. Questo volto, a differenza del primo, si presenta del tutto privo di capelli, che appaiono come coperti da un bianco foulard. Il terzo volto, posto sull’altro lato, in posizione leggermente arretrata rispetto agli altri due, è piuttosto rotondo, con occhi piccoli, capelli corti, bocca stretta con labbra abbastanza marcate. Anch’esso è sormontato da ali luminose, più piccole di quelle che sormontano il secondo volto ed in parte ricoperte da queste ultime. Il primo volto assomiglia nei tratti essenziali a Danila Desideri; nel secondo è facilmente riconoscibile Clelia ( la guida dei coniugi Desideri ); il terzo ha una vaga somiglianza con il padre di Danila. Nell’altro lato della sala, davanti alla porta aperta della stanza accanto, compaiono due gambe sospese nell’aria ( in parte coperte dal riflesso delle piante situate davanti alla finestra ) alle cui estremità si vedono chiaramente i piedi rivolti entrambi verso destra. In basso si nota un solido quadrangolare, di colore biancastro, che ha l’aspetto di una bara su cui spicca, sopra il lato che si estende dentro la stanza buia, un mazzo di fiori rosa. Questo scenario, a prima vista sconcertante, ha, probabilmente, un significato simbolico, volendo rappresentare il momento del trapasso. Se l’ipotesi è giusta, l’immagine che compare sul lato sinistro della foto rappresenta l’anima di Danila, che sale verso la luce accompagnata dalla sua guida Clelia ( che con un braccio le cinge teneramente il collo ) e dal padre, già trapassato; le gambe sospese nell’aria ( che vediamo sul lato destro) rappresentano, invece, il corpo fisico che, ormai staccato dall’anima, si avvia verso la bara. Insomma questa immagine vuole probabilmente rappresentare il diverso destino riservato al corpo e all’anima ed è stata realizzata, dalle entità disincarnate, per confermarci la sopravvivenza dell’anima alla morte fisica, nonché la presenza e l’aiuto delle Guide spirituali e dei nostri cari già defunti nel viaggio verso l’ambiente luminoso che ci attende se abbiamo rispettato i comandamenti di Dio.

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Particolare  dei tre volti descritti nella presentazione del quadro d’insieme

 

 

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Particolare delle gambe e della bara anch’esse già descritte precedentemente

 

BAMBINO SULLA TENDA

 

Sulla tenda compare il volto, rotondo e paffutello, di un bambino con il ciuccio in bocca. Questo bambino è comparso nella foto scattata da un uomo venuto a parlare con il padre defunto, al quale egli aveva chiesto di sapere se avrebbe potuto finalmente avere un figlio, dato che la moglie non riusciva ad averne, nonostante anni di tentativi e di cure. Nella registrazione, le Entità non avevano risposto a questa domanda, ma, sviluppate le fotografie, si è visto chiaramente che la risposta era stata data in modo visivo. A dimostrazione di quanto sopra, precisiamo che il bambino di cui trattasi  è stato concepito dopo qualche mese dalla realizzazione della foto ed è, poi, nato regolarmente e che i suoi tratti somatici sono somiglianti a quelli del bambino mostrato nella foto paranormale.

 

VOLTO ALLA FINESTRA

Sul vetro della doppia finestra compare un volto, con la fronte bassa, gli occhi spioventi, il naso triangolare, piuttosto slargato alle narici, le labbra sottili, chiuse come in un sorriso malinconico. La luce emanata dall’immagine, in contrasto con il fondo scuro, conferisce al volto un aspetto spettrale. Questo personaggio, fotografato da noi nell'anno 1993, non è stato mai identificato,  finchè  la foto non è stata esaminata dalla Sig.ra Carla Nenci, che vi ha riconosciuto, con assoluta sicurezza, il padre Leopoldo, trapassato molti anni prima. Gli elementi identificativi sono sembrati convincenti anche a noi perché, oltre alla somiglianza, nei principali tratti somatici del volto, sono stati individuati nella foto alcuni particolari che confermano tale identificazione . Fra di essi, quello visibile con maggiore facilità è il palo della luce ( palo con due piccole luci vicino all’apice ) che appare alla sinistra del soggetto ( destra per chi guarda ). Leopoldo, infatti, è trapassato, a suo tempo, perché investito da un treno e (come risulta dalla testimonianza della figlia ed anche da alcune foto pubblicate dai giornali dell’epoca) nel luogo dove è avvenuta la tragedia c’era, per l’appunto, un palo della luce  simile, in qualche misura, a quello ben visibile nella foto paranormale .

   

ALESSANDRO

Dopo la  registrazione dei messaggi riportati nella sezione relativa alla metafonia, Alessandro ci ha regalato anche una sua immagine, che riportiamo qui di seguito. I capelli sono illuminati da una luce che dimostra la sua collocazione nei livelli più alti dell’altra dimensione.

 

 

SACERDOTE

Come già riferito nella parte dedicata alla metafonia, il sacerdote che ci ha inviato gli importanti messaggi sulla provenienza e lo scopo di queste comunicazioni, ci ha regalato anche una sua immagine, abbastanza somigliante da essere riconosciuta da coloro che lo avevano conosciuto durante la vita terrena, anche se la presenza di piccole immagini sopra il suo viso, all'altezza del mento,  ne confondono un po' i lineamenti.   Per confermare ulteriormente la sua identità, egli si presenta vestito con i paramenti sacri e le braccia conserte sembrano stringere un libro ( probabilmente il Vangelo ). Sulla sua sinistra ( destra per chi guarda ) si intravede, di profilo, una figura che assomiglia ad una suora che prega e, sopra di essa, si può notare il volto di una bimba, con i capelli a caschetto.   

 

                                            

 

 

PRESENZE ANGELICHE

L’intervento degli Angeli , dicono i coniugi Desideri, è indispensabile per instaurare questi contatti con l’altra dimensione, ma, precisano gli sperimentatori, la stessa capacità hanno anche i demoni, che renderebbero però il contatto pericoloso, per cui è necessario pregare, prima di stabilire il contatto, per evitare questo rischio.

ANGIOLETTO

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Della presenza degli Angeli ( dimostrata da varie comunicazioni ) viene data una prova anche attraverso queste due fotografie che rappresentano appunto un Angioletto che, nella prima immagine  se ne sta appeso fra le foglie ad osservare i presenti e, nella seconda foto sembra allargare le ali per spiccare il volo. Nella seconda foto compare anche una rosa, di colore azzurro, assente nella prima, scattata dalla stessa posizione, che vuol rappresentare un dono offerto ai padroni di casa dal gradito ospite. Che questa figura rappresenti un angioletto , e non un bambino , è deducibile dal simbolismo usato, come sempre, dalle Entità per far comprendere il significato delle immagini. Infatti, dietro alla schiena del pargoletto, spunta una delle sue piccole ali, che si schiude nella seconda figura , ma c’è un altro particolare importante: la sua graziosa testolina è sormontata da capelli biondo – rossastri, lo stesso colore di quelli posseduti dagli angioletti raffigurati in un dipinto che si trova in casa dei coniugi Desideri ( si tratta di una copia di un particolare della Madonna Sistina di Raffaello ). Infatti, le immagini paranormali hanno, di solito, qualche cosa in comune con altre immagini terrene che permettono l’identificazione del personaggio rappresentato.

ALTRA ENTITA' ANGELICA 

Un'altra Entità identificabile come un angelo è apparsa sul muro sopra la testa di Virgilio, fotografato mentre effettuava una registrazione . Sotto il volto di questa Entità, compare un fascio di luce che, come il volto stesso, non può essere attribuito ad un riflesso della luce del flash, perchè manca una superficie riflettente. Questa Entità potrebbe essere di natura angelica proprio per questo fascio di luce che sembra inviare nella stanza, perchè in alcuni messaggi è stato precisato che, per instaurare il contatto con l'altra dimensione, occorre l'intervento di un Angelo che fornisca l'energia necessaria e questa energia è stata più volte descritta dalle Entità come un fascio di luce. 

                                     

 

S.ERASMO E CLELIA

Quella che presentiamo per ultima è, in realtà, la prima foto paranormale che abbiamo ottenuto : l'abbiamo trovata fra le foto scattate quando, su richiesta della madre e del fratello di Clelia, abbiamo realizzato il primo contatto con quella che sarebbe poi diventata la nostra seconda  guida. In questa immagine, comparsa sulla porta di ingresso della nostra casa, S. Erasmo sembra volerla presentare a noi, infatti, come si vede, le tiene una mano sulla spalla ; il Santo ha sul petto una croce, ben visibile al primo sguardo, con la quale vuole attestare di venire in nome di Gesù Cristo, come aveva già precisato chiaramente in alcuni suoi messaggi  ; attraverso un esame più attento, si possono individuare anche i volti di Clelia e di S. Erasmo, quest'ultimo rivolto verso la sua protetta ; alla sinistra della figura del Santo si intravede, inoltre, il "pastorale": bastone alto, con manico ricurvo, che viene portato dai vescovi nelle cerimonie solenni e che costituisce un'insegna della dignità vescovile.  S. Erasmo, infatti, è stato Vescovo della Chiesa Cristiana di Formia fra la fine del secondo e l'inizio del terzo secolo D.C. ed è morto martire, a seguito delle persecuzioni degli imperatori romani Diocleziano e Massimiano.