Non riesce a smettere di fumare: si chiude la testa in una gabbia

Dettagli ISTANBUL (TURCHIA) - Una gabbia per smettere di fumare. Questo originale escamotage è opera diIbrahim Yücel, un 42enne turco, deciso più che mai a lasciare il vizio del fumo. Dopo 26 anni di sigarette e un padre morto di cancro ai polmoni, proprio a causa del fumo, Ibrahim ha provato a smettere con i metodi 'convenzionali', ma gli effetti tardavano ad arrivare. Allora l'uomo ha deciso di escogitare un metodo più drastico, una gabbia che gli impedisse di cedere alla tentazione. Dapprima Ibrahim ha chiesto aiuto ad alcuni fabbri, ma tutti hanno rifiutato di costruire la gabbia, considerandola un'idea folle. Allora il 42enne ha deciso di fare da sè, realizzando la gabbia di rame, che impedisce di fumare le sigarette. Esistono soltanto due mazzi di chiavi per aprire la gabbia: una nelle mani della moglie Kawhar e l'altra in possesso della figlia 14enne Ayse. Per adesso questa terapia d'urto ha funzionato e Ibrahim non tocca sigarette da quattro giorni. Chissà quanto resisterà, nella sua gabbia senza fumo.

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Cellulare di ultima generazione Samsung le esplode in tasca, ragazza si ustiona

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SVIZZERA - “D’un tratto ho sentito un’esplosione, come un petardo, poi un’odore strano, chimico, e i miei pantaloni da lavoro hanno cominciato a prendere fuoco”. Protagonista di questa brutta storia Fanny Schlatter, una diciottenne di Neuchâtel apprendista imbianchina, alla quale è letteralmente esploso lo smartphone che, come milioni di altre persone, teneva nella tasca dei pantaloni. Il tutto è successo lunedì scorso, mentre la ragazza stava iniziando a lavorare. Scioccata, Fanny non ha potuto fare altro che rimanere impietrita davanti a quella strana fiammata gialla che le stava bruciando una gamba Soltanto il fulmineo intervento del suo capo, Stéphane Kubler, ha evitato la tragedia: è corso verso la ragazza e le ha spento il fuoco addosso, per poi portarla di corsa verso un vicino magazzino dove le ha presto le prime cure.

BATTERIA ESPLOSA - “Sentivo l’odore di carne bruciata”, racconta l’uomo al quotidiano elvetico Le Matin, che dopo averle versato l’acqua sulle bruciature ha chiamato i soccorsi. La diagnosi è piuttosto grave: Fanny ha riportato ustioni di secondo e terzo grado sulla coscia e sulla mano destra. Inizialmente la ragazza pensava che le fosse esploso l’accendino che teneva in tasca, ma quando ha visto il suo telefono cellulare è rimasta sconvolta: “Era carbonizzato e la batteria era tre volte più grande del solito: l’acido che conteneva ha peggiorato le mie ustioni”.

CAUSA ALL’AZIENDA - Le ustioni di Fanny guariranno in circa 45 giorni, e la ragazza dovrà dire addio alle vacanze già prenotate con gli amici a Maiorca. I medici le hanno sconsigliato sole e acqua salata, anche se la ferita alla mano si è rivelata meno grave di quanto sembrasse all’inizio. La sua intenzione è quella di fare causa all’azienda che ha prodotto il suo smartphone Galaxy S3, la sudcoreana Samsung, “ma nel frattempo sono alle prese con pomate, garze e tutta la baracca” – racconta sconsolata Fanny. 

I PRECEDENTI - Nel 2009, in Cina, un rappresentante di oggetti elettronici è morto dopo che il suo smartphone è esploso alla stessa maniera di quello di Fanny: l’uomo però lo teneva nella tasca interna della giacca e l’esplosione, troppo vicina al collo, gli è stata fatale.

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Rischia una paralisi ma non li taglia: ecco i suoi 20 chili di capelli

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KENYA - Da far veramente rizzare i capelli! Quelli di Asha Mandela sono più lunghi di un autobus. La detentrice del record mondiale di acconciature ‘Dread’, giura che non li taglierà, anche se i medici americani dicono che il loro peso di quasi 20 chili potrebbe causarle una paralisi. Alla donna del Kenya le ci vogliono due giorni per lavarli e asciugarli e deve raccoglierli in una crocchia. Asha ha detto: “Sono la mia vita. Tagliarli sarebbe l’equivalente di un suicidio“. Da far veramente rizzare i capelli! Quelli di Asha Mandela sono più lunghi di un autobus. La detentrice del record mondiale di acconciature ‘Dread’, giura che non li taglierà, anche se i medici americani dicono che il loro peso di quasi 20 chili potrebbe causarle una paralisi. Alla donna del Kenya le ci vogliono due giorni per lavarli e asciugarli e deve raccoglierli in una crocchia. Asha ha detto: “Sono la mia vita. Tagliarli sarebbe l’equivalente di un suicidio“.

La donna di 47 anni e che è mamma di un bambino, ha aggiunto che i dottori di Atlanta, in Georgia l’hanno messa in guardia: “I medici dicono che ho una curvatura della colonna vertebrale a causa della lunghezza e del peso dei miei capelli. Alcuni di loro affermano che il mio collo sta per cedere e che devo stare attenta perché potrei avere degli spasmi e restare paralizzata”. I medici le hanno anche chiesto di prendere in considerazione di tagliarsi i capelli per altri motivi di salute, tra cui il rischio di infezione batterica.

Asha, i cui lunghi capelli la fanno assomigliare al personaggio Disney Raperonzolo, li chiama “i miei bambini”Dice di aver iniziato a farli crescere dopo una “vocazione spirituale”. Angela Davis, che aiuta Asha per le occasioni speciali, ha detto: “Il mio primo pensiero è stato: ‘Dio, ma quanto ti pesano?’ Ora aiutarla lo vedo come un onore“.

Nel video qua sotto la potete vedere alle prese con lo shampoo. Il video è del 2010, considerate che i suoi capelli ora sono ancora più lunghi…

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La pornostar gira film in giardino, i vicini protestano: ''Ci sono i bambini''

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GERMANIA - È diventata una celebrità della rete per via delle lamentele della sua vecchia padrona di casa sul "lavoro troppo rumoroso". Oggi Schnuggie91, una delle pornostar più apprezzate in Germania, ha traslocato con il marito in una casa di proprietà, ma i problemi di vicinato non sembrano essersi risolti.
L'ex impiegata di banca che ha scelto da anni la via del porno è stata accusata dai dirimpettai di girare film hard non solo all'interno dell'abitazione, ma anche in giardino. Schnuggie respinge le accuse e si difende: “I bambini non potrebbero vedere nulla: il giradino è circondato da un muretto e siepi alte due metri! Quando tornerò a casa dalle vacanze vi farò fare un giro virtuale del giardino”.
 
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Nuda in piscina per distrarre il vicino, mentre il marito gli svaligia casa

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NASHVILLE (USA) – Non guardare la donna d’altri. Men che meno quella del tuo vicino di casa. Potrebbe essere l’undicesimo comandamento, e soprattutto un aiuto per evitare spiacevoli inconvenienti. Come avere il marito che, mentre si è distratti dal corpo della sua compagna, ci svaligia casa. 

E’ quel che è successo a Stephen Amaral, 54 anni, di Crossville, Tennessee. Incantato dalla vicina, che si è messa a fare il bagno nuda in piscina, si è ritrovato, al “risveglio” dalla visione (appositamente prolungata per ben venti minuti) la casa svuotata da gioielli e altri preziosi.

La Cnn online spiega esattamente com’è andata. La coppia, che vive vicino ad Amaral, approcciò l’uomo nel quartiere. La donna chiese all’uomo se avrebbe potuto fare un bagno nella sua piscina, visto il caldo estivo.

Una volta ottenuto l’invito, è andata con il marito nella casa. Poi il compagno ha finto di voler andare a comprare delle sigarette. Mentre i due vicini erano soli, la donna gli ha chiesto se poteva fare il bagno nuda. “Certo”, ha risposto Amaral.

Mentre la signora nuotava felice nella piscina del vicino, il marito si è dato da fare nelle stanze e alla fine si è portato via un bottino stimato in 2.000 dollari.

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Bimba dichiarata morta resuscita durante il funerale

Dettagli BRASILE - Una storia davvero commovente e toccante ci arriva dal sud del Brasile, da Londrina per la precisione.

Yasmin Gomes è una bimba dichiarata morta al momento della sua nascita, ma, 'miracolosamente' è tornata in vita sull'altare della cappella dell'ospedale, poco prima che il parroco celebrasse il suo funerale.

I sanitari dell'ospedale di Londrina avevano depositato il piccolo corpicino di Yasmin in una scatola, quando, hanno iniziato a sentire che la bimba scalciava, urlava, piangeva, era viva.

La nonna della piccola Yasmin ha dichiarato: "All'inizio non riuscivo a crederci, non potevamo pensare che potesse accadere una cosa del genere. Poi abbiamo visto che Yasmin respirava. Ci siamo abbracciati e abbiamo cominciato a gridare, 'è viva, è viva'. È stato un miracolo."

Il dottor Aurelio Filipak, ha combattuto per salvare Yasmin ed è stato colui che ha firmato il certificato di morte, ha detto: "La gente può fare le proprie considerazioni su questa vicenda, ma solo le persone che erano presenti sanno cosa è accaduto realmente. In 20 anni di medicina, non ho mai assistito a nulla di simile."

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Donne, arriva Boobsman, il supereroe palpa-seni

Dettagli POLONIA - Nella breve biografia sulla sua pagina Facebook si definisce "Un uomo comune che vuole portare un po' di fascino in questa triste città". Il polacco SA Wardegna è specializzato in raid eccentrici tra le vie cittadine. Eccolo quindi trasformato in Boobsman, un supereroe il cui compito e controllare lo stato dei seni delle donne del posto. Boobsman, in azione per le strade di Varsavia, ferma ragazze e donne più mature tastando loro il seno. Le reazioni sono le più disparate, tra sbigottimento, sorpresa e divertimento. Poche però reagiscono in malo modo. Potere di una mascherina da supereroe...

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Incontra il padre che non aveva mai conosciuto, lui cerca di violentarla

Dettagli OLBIA - Per molto tempo aveva cercato di riavvicinarsi al padre che non aveva mai conosciuto, ma dopo averlo incontrato aveva subito capito che quelle attenzioni nei suoi confronti erano tutt'altro che amore genitoriale: da qui la decisione di tendere una «trappola» all'uomo, che è stato così arrestato dalla Polizia in flagranza di reato per violenza sessuale. Ieri l'epilogo: la giovane donna, poco più che ventenne, un passato vissuto all'interno di comunità per minori, si è presentata a un appuntamento con il padre vicino alla stazione ferroviaria di Olbia mentre a poco distanza gli agenti del commissariato seguivano l'evolversi della situazione pronti a intervenire. 

Quando l'uomo, circa 50 anni, si è avvicinato alla ragazza finendo per stringerla a sè morbosamente, è scattato l'arresto. Sin da subito le chiamate e i messaggi che l'uomo inviava alla figlia avevano un contenuto sessuale. La giovane si era quindi messa in allarme decidendo di raccontare tutto al 113 ma di non sporgere una formale denuncia. Quando poi si è trattato di fissare un nuovo incontro, è scattata la trappola. L'uomo è ora rinchiuso nel carcere di Nuchis a disposizione dell'autorità giudiziaria.

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Va dal medico temendo un tumore al seno, lui le lecca il capezzolo: denunciato

Dettagli MASSA - Temeva di avere un nodulo al seno e si è rivolta a uno specialista per una visita. La donna accusava un dolore al petto. Il dottore appena lei ha cominciato a svestirsi le ha fatto degli strani apprezzamenti. Poi dopo averle tastato il seno si è chinato e le ha leccato un capezzolo.

La donna ha immediatamente denunciato l'accaduto ai carabinieri e il pm ha chiesto la sospensione del medico: E.G., 51 anni, di La Spezia.

Ora il sospetto è che altre donne abbiano subito lo stesso trattamente e l'invito che rivolgono è: «Denunciatelo, se ha fatto a voi la stessa cosa».
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Sesso ad alta quota: coppia di passeggeri denunciata

Dettagli USA - È una coppia quantomeno disinibita, quella composta da Jessica e Christopher, due americani sulla trentina. Durante un volo che collegava Medford, in Oregon, a Las Vegas, i due, senza nemmeno alzarsi dai loro rispettivi posti a sedere, si sono lasciati andare a una serie di effusioni che rischiano di costare loro 90 giorni di carcere. 

Il rapporto fornito dal personale di bordo dell'aereo è chiaro. "Una donna è stata sorpresa da un altro passeggero mentre praticava sesso orale e stimolava manualmente gli organi genitali dell'uomo seduto accanto a lei". Una volta completato l'atto, "la donna si è pulita la bocca mentre l'uomo rimetteva il suo pene nei pantaloni". Il rapporto dettagliato è stato pubblicato dal sito The Smoking Gun, con tanto di foto della coppia. 

In seguito i due si sono concessi una pausa-sandwich. E dopo essersi rifocillati, i focosi amanti hanno ricominciato con le loro effusioni. La donna si è rimessa a praticare sesso orale, mentre l'uomo la stimolava con la mano. Quando una hostess si è avvicinata per fare le sue annotazioni, l'uomo si è messo a baciare il seno della sua compagna. 

Alla fine però la coppia ha ascoltato l'invito della hostess. Sarà forse un'attenuante nel corso del processo che li vedrà coinvolti. Al loro arrivo a Las Vegas, infatti, Jessica e Christopher sono stati fermati e interrogati dalla polizia. Sono accusati di atti osceni e indecenti e rischiano fino a 90 giorni di carcere.

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Arabo rapisce sua figlia, la madre mette il burka e se la va a riprendere

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GRAN BRETAGNA - Una madre disperata si è vestita dalla testa ai piedi in abito islamico e ha nascosto il viso dietro un velo per riuscire a riprendersi la figlia dal padre egiziano che l’aveva rapita. Alex Abou-El-Ella, 29 anni, di Slough, Berkshire, ha rischiato il tutto per tutto per salvare la figlia Mona di tre anni, dopo due anni che il marito l’aveva portata via dalla Gran Bretagna per condurla al suo paese d’origine. Lei ha ignorato gli avvertimenti del Foreign Office affinché non si recasse nel paese che è in preda a disordini civili. Alex però aveva il richiamo del sangue e non ha dato retta ai consigli che le erano stati dati, ha rintracciato la sua bambina e si è travestita per riuscire a riprendersela. 

Grazie all’aiuto di Donya Al-Nahi, una donna che è stata soprannominata Jane Bond per il suo impegno nell’aiutare una serie di donne con i figli portati via da padri arabi, la sua impresa è andata a buon fine. La signora Abou-El-Ella, che è ancora sposata con il padre di Mona, Mustafa, ha raccontato al Sunday People del momento drammatico in cui ha ripreso sua figlia tra le braccia nella città di Kafr el-Dawwar. Con l’aiuto della signora Al-Nahi ha rintracciato la scuola materna dove Mona era iscritta ed il condominio dove viveva con la famiglia di suo padre. La coppia, che aveva arruolato un autista di fiducia, si era seduta a controllare il blocco di appartamenti fin dalle prime ore del mattino, fino a quando Mona è apparsa con una zia e un ragazzo poco prima delle 9. Quello era il momento giusto: spostandosi goffamente nell’abito islamico che non le era certo familiare, è scesa dall’auto e si è messa ad inseguire il trio che camminava poco davanti a lei. “Stavo camminando dietro di loro, sempre più veloce, e ho visto la mano di Mona a poca distanza da me“, ha spiegato la mamma. ”Così l’ho afferrata e l’ho presa tra le braccia, sua zia guardava il mio volto – ma tutto quello che poteva vedere erano i miei occhi. Ho stretto mia figlia, mi sono voltata e messa a correre mentre la zia della piccola urlava e ci inseguiva”.

Inciampando nella stoffa nera che fuoriusciva dal burka, aveva solo pochi secondi per portare la bambina sul sedile posteriore della sua auto – ma la portiera era chiusa a chiave. “Ero nel panico, ma Donya è riuscita ad aprirla e tirare dentro Mona“, continua a raccontare la mamma. È riuscita anche a liberarsi della donna a cui aveva appena sottratto Mona e che nel frattempo aveva raggiunto l’auto, e ad allontanarsi velocemente. In quel momento la piccola Mona smarrita e confusa, e che non riconosceva le due donne dentro l’auto, ha gridato aiuto rivolgendosi alla zia con grande sgomento di mamma Alex. “Mi sono sentita scioccata e sconvolta nel sentire quelle parole uscire dalla sua bocca. Ma dopo mezz’ora lei mi ha guardata e mi ha detto: ‘Sei tu la mia mamma?“.

Il passo successivo è stato portare Mona

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Leggi tutto: Arabo...

 

Trovato il coleottero più grande del mondo

Dettagli GUIANA FRANCESE - Con i suoi 16,7 centimetri è più lungo di un Chihuahua adulto, ma il Titataneus Giganteus non è un cane, bensì un coleottero. L'esemplare che vedete nelle foto è il più grande del mondo ed è stato trovato dall'entomologo Patrick Bleuzen nella campagna della Guiana francese, dipartimento d'oltremare della Francia nell'America meridionale. L'enorme insetto dalle grandi mascelle, spine appuntite, e con la capacità di fischiare e di volare è relativamente innocuo per l'uomo, anche perché vive nelle profondità delle foreste tropicali, lontano dai centri abitati: solo la minaccia della distruzione delle foreste da parte dell'uomo lo spingono a spostarsi dal suo habitat naturale.

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Si veste da sposa per soddisfare l'ultimo desiderio della madre che sta morendo

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GRAN BRETAGNA - Una sposa la cui madre malata terminale non sarebbe arrivata a vedere la sua passeggiata lungo la navata, ha esaudito il suo ultimo desiderio: vederla vestita con il suo abito da sposa. Nelly Bullock, 70 anni, aveva sempre voluto vedere la sua amata Lisa, 43, unirsi in matrimoniocon il fidanzato Rob Hoskins. La coppia è insieme da 27 anni, ma ha sempre rimandato le nozze dedicandosi completamente alla crescita dei loro cinque figli. 

Loro hanno deciso di sposarsi il 7 settembre e nonna Nelly si era già preoccupata di comprare le scarpe e il vestito per il grande giorno. Ma lei si è ammalata dalla malattia di Creutzfeldt-Jakob (CJD) – una forma dellamalattia degenerativa del cervello che è stata collegata al morbo della mucca pazza. Le sue condizioni sono peggiorate così Lisa ha preso la decisione straziante di farsi vedere da sua madre vestita da sposa prima che fosse troppo tardi. 

Lisa ha raccontato al Daily: ”E’ stato così incredibilmente emozionante quando sono andata in ospedale con indosso il mio abito da sposa. Non mi sarei sposata se non avessi potuto mostrare a mia mamma il bel vestito, soprattutto perché lei ha pagato la metà del suo costo. Volevo che mi vedesse come desiderava, così sono andata in ospedale prima che morisse. Mi ha vista ma non ha avuto la forza di parlare. E’ mancata poco dopo, sono contenta di aver fatto questo per lei. E’ stato così improvviso e così triste. Ora io e i miei tre fratelli aspettiamo i risultati dei test per vedere se siamo portatori del gene, il che potrebbe significare che anche noi ci ammaleremo. Nel mio album del matrimonio non poteva mancare la foto di mia madre vicina a me vestita da sposa”.

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Ecco Tom, l'uomo senza grasso

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LONDRA - "Il mio ragazzo ha una rarissima malattia, ma insieme siamo una coppia normale": parla Alice Miller, 23 anni, fidanzata con l'uomo "senza grasso". Il para-ciclista Tom Staniford, 24 anni, è uno degli otto uomini al mondo ad avere la sindrome di MDP: non riesce ad accumulare adipe sotto pelle, ha il diabete di tipo 2 ed ha perso l'udito quando era solo un bambino. Oggi ha solo il 40% dei muscoli di un uomo medio.

Alice ha conosciuto Tom on-line e ora vivono insieme a Londra. "E' stato strano vederlo nella vita reale al primo appuntamento - ha raccontato la giovane. - Sono rimasta sorpresa dal suo aspetto ma perché lui era molto più alto di quanto mi aspettassi".

A prima vista il ragazzo sembra anoressico, ma la sua mancanza di muscolatura non dipende da un disturbo dell'alimentazione. E' affetto dalla sindrome MDP: da neonato aveva un peso normale, ma poi ha iniziato a perdere grasso intorno al volto ed agli arti. Paradossalmente il suo organismo “crede” di essere obeso e questa percezione sbagliata è causata dagli elevati livelli di grassi nel sangue. Successivamente è insorto il diabete di tipo 2.

La sindrome, causando la perdita di peso, ha inoltre aumentato il rischio di rottura delle ossa, tanto che attualmente il ragazzo deve adottare metodi alternativi per proteggere il proprio corpo e per proteggersi dal freddo. La rara patologia non impedisce però a Tom di essere un campione di para-ciclismo.

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Rimini, rapporto troppo focoso: turista finisce dal medico

Dettagli RIMINI - Notte bollente finita male per un turista tedesco di 50 anni. L'uomo era in vacanza con la moglie a Rimini e nei giorni scorsi è stato costretto a finire dalla guardia medica per la "sospetta rottura" dei corpi cavernosi del pene
Il povero 50enne tedesco è arrivato nell’ambulatorio del medico con i genitali insanguinati.
La ferita, ha spiegato al dottore, se l’era procurata durante un rapporto sessuale con la moglie. Sembra che a causare la rottura dei corpi sia stato un movimento brusco della donna sopra di lui.
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